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Scorribande Metropolitane

Scorribande Metropolitane

Scorribande Metropolitane

Domenica 13 novembre

Scorribande Metropolitane - 13 Novembre 2022
Scorribande Metropolitane – 13 Novembre 2022

Domenica 13 novembre alle ore 15.30, uno spettacolo in strada in Nizza Millefonti con la compagnia Faber Teater in EMIGRANTI.

Emigranti è uno degli spettacoli che meglio rappresenta la poetica del Faber Teater. È stato lo spettacolo che ha portato il gruppo in quattro Continenti con più i 220 repliche in 20 Paesi del mondo e che ha consentito lo scambio e l’incontro con altri pubblici, altre voci. Ogni volta che torna a casa Emigranti non è mai uguale a se stesso, ma aggiunge i chilometri alla sua storia e così lo porge a spettatori e spettatrici.

Un viaggio teatrale e musicale. Sei attori-musicisti, con azioni e canti, evocano mondi, avventure, viaggi, tra innamoramenti e tradimenti, tra foto ricordo e musiche, lotte, danze.

I sei personaggi cercano in ogni replica l’incontro con una nuova terra, un nuovo pubblico, e lo fanno portando con sè azioni e canti provenienti da diversi paesi. Nutrono il ricordo di quelle terre, parlano lingue che possono essere di molti, senza tempo e senza dove: ricordo, nostalgia, ma anche gioco, scherzo, emozioni.

Scambi di ruoli, relazioni amorose e scontrose, atmosfere francesi d’antan e feste yiddish, coppie di baciatori incalliti e sfidanti a colpi di capoeira, roteare di gonne spagnole.

Un viaggio che si può fare a teatro, seduti in una poltrona di velluto, ma anche su una sedia pieghevole di legno o seduti per terra in qualche cortile o piazza; oppure seguendo i sei personaggi in un cammino che si adatta ai luoghi via via incontrati.

Per prenotare https://www.eventbrite.it/e/biglietti-emigranti-444047085787?aff=ebdssbdestsearch

Info e contatti per il pubblicoscorribandemetropoli– info@ – 011/645740 (lunedì – venerdì 10.30/14.30)

Staff Comunicazione SCORRIBANDE METROPOLITANE


Scorribande Metropolitane

PROGRAMMA NOVEMBRE 2022

TUTTI GLI SPETTACOLI SONO A OFFERTA LIBERA

Scorribande Metropolitane Novembre 2022
Scorribande Metropolitane Novembre 2022

Prosegue la rassegna “Scorribande Metropolitane”, organizzata da Santibriganti Teatro, in collaborazione con Liberipensatori Paul Valery, Tékhné, Quinta Tinta, Cooperativa Lancillotto e Fondazione Dravelli.

Venerdì 4 novembre alle ore 21, presso Casa del quartiere Barrito, via Tepice 23,
Sonata per fisarmonica, stracci e ossa – Racconto e musica di Giorgio Olmoti con Matteo Castellan.

Sonata per fisarmonica, stracci e ossa è composta da tre monologhi cuciti tra loro da musiche che si ispirano alle pagine del romanzo “stracci e ossa” (Miraggi editore) di Giorgio Olmoti. Una riflessione sul tempo, sulla dittatura del presente e sulla malia ingannatrice del passato. Vivere un’intera vita sentendosi sempre incollocabili, furi luogo e fuori tempo e misurarsi con l’impossibilità assoluta del ritorno. La guerra fredda e il friuli come la fortezza Bastiani di Buzzati, messo a guardia dei tartari che potrebbero apparire all’orizzonte di un muto deserto sterminato. E poi ironia e dolore, paura e stupore a correre tra un respiro e l’altro, tra una nota e l’altra.

Domenica 6 novembre alle ore 16.30 presso Casa Oz, Corso Moncalieri, 262,
sul palco YOYO PIEDERUOTA di Santibriganti Teatro.

E’ la storia di Giovanni e di Giorgia. Ci diverte e ci emoziona.

Lui, Giovanni, da tutti chiamato Yo: troppo alto e con due grandi piedi per correre. Lei, Giorgia, da tutti chiamata Yo: troppo orgogliosa e con due grandi ruote per forza. C’è un cortile asfaltato, c’è un canestro mezzo scassato e un quartiere di una città.

C’è una stanza, c’è una lavagna e la scuola di una città. Poi c’è la stanzetta di YoGiorgia con le sue cose e i suoi pensieri. Poi ancora c’è la stanzetta di YoGiovanni, anche lui con tutte le sue cose e tutti i suoi pensieri. A entrambi piacciono le robe che rotolano o saltano: tipo i sassi che ruzzolano giù da una montagna, i canguri coi loro salti, le ruote, un paio di scarpe sportive…una palla. Di qualsiasi genere. E tutto quel che si può trovare per buttarla dentro: cestino a scuola, bidone per strada, un canestro attaccato a un muro.

Prima di incontrarsi erano un po’ più soli. Yo lui, troppo alto, chi ci arriva a parlargli fin lassù? E poi se ci arrivi non ti parla: un orso.  Yo lei, troppo orgogliosa. Anche perché prima non era così, sopra una sedia a rotelle, era come gli altri: “normale”…

YoGiovanni probabilmente vive con i suoi genitori in quella città e in quel quartiere da sempre. YoGiorgia ci è arrivata da poco tempo. Non c’è molto che possa aiutarli a farli diventare amici, se non quella palla che si butta dentro un canestro e poco altro. Ma a volte, si sa, basta poco per fare accadere tanto.

Info e contatti per il pubblico:

scorribandemetropoli– info@
011/645740 (lunedì – venerdì 10.30/14.30)

Staff Comunicazione Scorribande Metropolitane


Scorribande Metropolitane

PROGRAMMA DAL 6 AL 30 OTTOBRE

TUTTI GLI SPETTACOLI SONO A OFFERTA LIBERA

Prosegue la rassegna “Scorribande Metropolitane”, organizzata da Santibriganti Teatro, in collaborazione con Liberipensatori Paul Valery, Tékhné, Quinta Tinta, Cooperativa Lancillotto e Fondazione Dravelli.

Primo spettacolo del mese, giovedì 6 ottobre alle ore 21, presso la Casa del Quartiere Barrito (via Tepice, 23) con lo spettacolo “QUEL CHE RESTA” con MONICA FAGGIANI.

L’idea di questo spettacolo nasce da una riflessione e ricerca sul mobbing che l’autrice/interprete sta portando avanti da diversi anni. I dati statistici ci raccontano che questo fenomeno è in largo aumento e spesso le vittime non ne sono neanche consapevoli. Qui però la vicenda legata al mobbing viene inserita all’interno di relazioni più ampie in cui si giocano dinamiche di potere, quelle relazioni che comunemente vengono definite “tossiche”.

Perché si entra in queste dinamiche? E come riuscire ad uscirne?

Con lucido disincanto e potente ironia la nostra protagonista cercherà di rispondere a queste domande facendoci partecipare intimamente alla sua storia, raccontandoci come ne è venuta fuori e soprattutto testimoniando come questa possibilità ci sia sempre per tutte. Momenti lirici si alterneranno a momenti di cruda informazione sulle modalità e conseguenze del mobbing e soprattutto a momenti di comicità in cui la protagonista si divertirà a prendere in giro se stessa, le illusioni e le fragilità del proprio tempo.

Venerdì 7 ottobre
presso Eataly (Sala 900) alle ore 21 “GUMMY”.

Gummy parla di vermi, ma non i vermi che intendi tu. Sono vermi che stanno sopra la terra e che scavano forsennatamente, alla ricerca del proprio nucleo. Un racconto pieno di sanguinosa tenerezza che vede i due protagonisti: Alaska e Charles , alle prese con la ricerca del proprio obiettivo.

“Se tu non salva vita a altri, perché tu è vivo?”

E chi di noi non lo fa? Gummy è la storia di Alaska e Charles, che si incontrano loro malgrado. La storia si svolge in un arco temporale di due giorni, che coincide con la scelta di Charles di seguire Alaska. Lei l’ha invitato a casa sua e ora si rifiuta di aprirgli. Charles scopre che la quotidianità di Alaska non è così tanto normale. Alaska, nel retro di casa propria, crea vermicelli gommosi che regala alle persone che alloggiano all’ Albators (No, non è un refuso, si chiama proprio così), l’albergo dove lei lavora. È il suo modo di salvare la vita delle persone. Ecco, questo, che sarà molto chiaro al pubblico, non lo è invece per Charles che decide di seguirla, con la speranza di salvarle e di salvarsi la vita. Tutto precipita quando Alaska non riesce a procurarsi ossa, pelle e scarti di animali che le servono per fare i vermi gommosi. Come fare se l’unico macellaio della città, che non fa mai domande e fornisce gli scarti senza giudicare, è chiuso? Gummy è un racconto in cerca di tenerezza. Un racconto dove la protagonista cerca di essere invisibile e Charles è il protagonista mancato. Un racconto dove ognuno parla a modo proprio. Un racconto dove l’autrice spera di essere solo un orecchio attento. E siccome io sono solo l’autrice è un racconto che ha l’obiettivo di “stocazzo”. Ma la verità è che due piccoli esseri umani, ai più invisibili, vengono raccontati, spero, con la dignità più accurata di cui sono capace. Perché sono speciali.

Sabato 8 ottobre
alle ore 21 al Circolo CH4 (Via Trofarello, 10), MONI OVADIA in “CARTA BIANCA”.

Moni Ovadia, attore, autore e scrittore è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura della scena italiana. Il suo teatro ha contribuito a fare conoscere la cultura Yiddish attraverso una lettura contemporanea, unica nel suo genere in Italia ed in Europa. Ma Moni Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace. In questo recital / monologo intratterrà il pubblico con riflessioni, letture e aneddoti ispirati al suo vastissimo repertorio. Senza mai dimenticare una sempre lucida riflessione sul presente che ci circonda..

Domenica 9 ottobre alle ore 17 e lunedì 10 ottobre
alle ore 10.30 presso UGI (Corso Dante 101), AHIAHIA! PIRATI IN CORSIA

Desideriamo raccontare attraverso una storia divertente, emozionante e poetica il rapporto che hanno i bimbi con la parola dolore e con la paura che ne consegue. In che modo i bambini esprimono o nascondono (è la stessa cosa) il proprio dolore, o meglio, qualcosa che per loro è ancora così difficile da riconoscere e tanto più da definire. E chissà se il dolore fisico, anche quello dei piccoli quasi quotidiani incidenti dei bimbi, potrà in qualche modo avvicinarli e aiutarli a comprendere e superare anche le sofferenze profonde e di non facile comprensione per la loro giovane età? Troppo spesso si tende a nascondere ai bimbi tutto quello che rischia di metterli in relazione con il dolore. Certo per motivi comprensibili che hanno a che fare con la natura protettiva genitoriale. Forse non sempre li si aiuta in questo modo. Ma per fortuna, dalla notte dei tempi, ci giunge in soccorso ciò che di meraviglioso ha creato l’uomo attraverso la fantasia e l’artificio: le favole, le storie, il teatro.

La storia, nasce con l’incontro di due giovani vite (una bimba e un giovane infermiere) all’interno di un luogo dove il dolore alberga quotidianamente: la stanza di un ospedale.

Venerdì 14 ottobre
alle ore 21 presso Casa del quartiere Barrito (via Tepice 23) NON BUTTARTI GIU

Quattro sconosciuti, quattro storie, quattro motivi diversi per farla finita. Una storia improvvisata in cui la speranza è l’ultima a morire, si guarda la morte in faccia, ci si ritrova per caso su un tetto e l’incontro improvvisato con l’altro diventa sorpresa e cambiamento.

Che fine faranno i quattro protagonisti? Chi vivrà, vedrà. Per ridere – perché no – anche delle disgrazie.

NON BUTTARTI GIÙ è un format improvvisato di Quinta Tinta, scritto e diretto da Stefano Gorno.

Sabato 15 ottobre
alle ore 21, SADUROS – Nizza Millefonti

Domenica 16 ottobre
alle ore 11 e alle ore 18, SADUROS – incontro con il pubblico, Casa del Quartiere Barrito, via Tepice 23

Dal genio di Daniil Charms; un progetto del Collettivo L’Amalgama; con: Caterina Bernardi, Gilberto Innocenti. Drammaturgia: Jacopo Bottani.

Saduros non è solo un anagramma, è prima di tutto uno spettacolo teatrale. È ispirato a Casi, la più importante raccolta italiana degli scritti di Daniil Charms, geniale autore dell’avanguardia russa. Censurato per molti anni in patria e, nonostante la recente restaurazione, poco conosciuto anche qui da noi, Charms è famoso (per i pochi, appunto, che lo conoscono) per essere lo scrittore del non senso, l’inventore di mondi assurdi, illogici, impossibili, indefinibili. Saduros dunque è questo: un anagramma, uno spettacolo teatrale e un inanellamento di testi e situazioni pensato tendando di essere fedeli alla logica del dis-ordine di Casi. Cosa rimane dell’”ordine” consueto? Poco o nulla. Non c’è storia (o forse ce ne sono molte) e non ci sono personaggi fissi. Rimangono il ritmo, un pubblico, la voglia di giocare. Poco o nulla. Può apparire destabilizzante, e in effetti è così. Succede così al lettore che, non conoscendo Charms (perché pochi lo conoscono), gli si avvicina per la prima volta: destabilizzato chiude la pagina. Perché non ha senso, non c’è nulla. Eppure, è in quel nulla che si trova tutto, ed è quel nulla che, oggi più che mai, è veramente, profondamente politico. Non a caso, fu in nome di quelle favolette per bambini che il regime rivoluzionario rinchiuse Charms in un manicomio, dove morì. Avevano capito che quel poco o nulla era il potere dell’avanguardia, quella vera: saper distruggere per ricreare, per trasformare, per riprendersi in mano quel senso che a volte ci lasciamo sfuggire, che spesso lasciamo costruire ad altri.

Venerdì 21 ottobre
alle ore 21, FUGA DA SARAJEVO – IL PODCAST presso Casa del quartiere Barrito, via Tepice 23

Che cosa si prova la morte è quotidianamente dietro l’angolo?

Spostandosi, esplorando, muovendosi tra luoghi e stanze diverse, il pubblico incontrerà voci, frammenti di quelle storie, di quelle giornate e di quelle sensazioni, e potrà vivere alcuni momenti di immersione in cartoline di una città assediata: Sarajevo.

Ma quelle cartoline sono anche pagine di storia e di presente.

Sarajevo tra il 1992 e il 1996 viveva il più lungo assedio nella storia bellica della fine del Ventesimo secolo, durante le guerre jugoslave, considerate tra le più connotate da un senso di barbarie e distruzione fratricida. Quel conflitto, nella folle “logica della pulizia etnica”, appartiene inderogabilmente alla storia dell’Europa. La stessa Europa dove oggi assistiamo, increduli, a una nuova guerra. Pagine di storia e di presente.

Sabato 22 ottobre
alle ore 21, piazza Bengasi – PASTELLI IN ARIA – evento speciale

Realizzeremo in piazza Bengasi a Torino un evento del tutto originale, di grande suggestione e fascino. Al calar delle tenebre, gli spettatori potranno meravigliarsi davanti a quanto le moderne tecnologie consentono di ottenere. Un grande artista figurativo avrà la possibilità di reinterpretare più e più volte la facciata dell’edificio ormai in disuso che sorge nella piazza torinese. Colori, luci, parole e musica si fonderanno in una magica serata d’autunno.

Sarà Eugenio Pacchioli, affermato artista attivo soprattutto nel Canavese, a decorare dal vivo la facciata del vecchio edificio che si staglia in piazza Bengasi, dando libero sfogo alla propria fantasia. Il suo intervento sarà così concepito: l’artista dipingerà su un foglio bianco scegliendo a piacimento la tecnica (pastelli? pennarelli? acquerello? tempera? acrilico?). Una telecamera ad alta definizione riprenderà il disegno che si andrà formando sul foglio e un video proiettore ad alta capacità lo riproporrà in grande sulla facciata dell’edificio. In questo modo, gradualmente, l’aspetto dell’edificio si andrà ogni volta modificando, assumendo una connotazione differente rispetto all’immagine consueta che di quel luogo si ha.

Domenica 23 ottobre
alle ore 16,30 – IL CAMPIONE E LA ZANZARA – spettacolo itinerante in bicicletta – partenza piazza Carducci

Tutti sono in bicicletta in questo spettacolo atipico, per attraversare lo spazio e il tempo sul fiume del Novecento, pedalando. I personaggi, tutti con maschere, sono le Guide del Tempo che prendono gli spettatori per mano accompagnandoli lungo la vita di uno straordinario campione di ciclismo, Fausto Coppi.

Il XX secolo scorre sotto le loro ruote. Poi lo scatto di una delle Guide attraversa il plotone portando una nuova data. Poi un altro, e un altro ancora. Momenti della vita di Coppi e fatti storici s’intrecciano come notizie a propulsione poetica tra una stazione e l’altra, stringendo e dilatando il tempo, facendo esistere tutti solo al presente.

Nelle stazioni, le imprese più memorabili sono recitate, come l’assalto al Galibier, e tante altre vittorie e sconfitte, fino all’incontro finale tra l’Airone Fausto Coppi e la piccola zanzara africana che lo punse. Tutti hanno il loro posto in questa pedalata epica.

Con Francesco Micca, Lodovico Bordignon, Lucia Giordano, Marco Andorno, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio; una creazione di Faber Teater e Mario Chiapuzzo; in collaborazione con Fondazione Circolo dei Lettori, Torino Museo dei Campionissimi, Novi Ligure. Testo e regia Mario Chiapuzzo; Bici: Museo dei Campionissimi, Novi Ligure. Con il patrocinio di FCI (Federazione Ciclistica Italiana); Costumi, maschere, stendardi, elaborazione bici: Faber Teater

Martedì 25 ottobre dalle ore 10 alle 13, MASTERCLASS ARTI PERFORMATIVE con CLAUDIO INSEGNO – Gipsy Academy – Via Pagliani, 25 – (aperta al pubblico – 25 €)

Venerdi 28 ottobre alle ore 21, LA DURATA DELL’INVERNO, Casa del quartiere Barrito, via Tepice 23

Sabato 29 ottobre alle ore 11, LA DURATA DELL’INVERNO, Incontro col pubblico, Cecchi Point, via Cecchi 17

Sabato 29 ottobre alle ore 21, LA DURATA DELL’INVERNO, Cecchi Point, via Cecchi 17

Un inverno particolarmente freddo, di quelli che non finiscono mai. Una non precisata città del nord Italia. Un quartiere di periferia pieno di piccoli negozi con luci al neon, popolato di nebbia ed eccentrici vecchi signori. Una stanza crivellata di spifferi, una stufa elettrica che non scalda abbastanza.

Due donne, Tea e Anda, che si trovano a conviverci loro malgrado, lavorando al piano di sopra come prostitute. Il freddo sale dal pavimento, si mangia le ossa, rinchiude il cervello. La pelle è sempre più intrisa dei desideri e degli odori degli altri, di quei clienti il cui tragicomico universo si imprime suo malgrado sui corpi e sull’anima delle due donne.

La distanza fra Anda e Tea pare immensa, ma la camera è troppo piccola per tenere separati a lungo i loro mondi, fatti di fantasmi, speranze e superstizioni. L’inverno si rivela troppo lungo per essere affrontato da sole. Ci siamo chieste, scrivendo questa storia, come si forma quell’istante tra gli esseri umani in cui l’indifferenza reciproca si tramuta in empatia.

Alcune prostitute descrivono il loro lavoro come una “camera di compensazione” dove chiudono la testa per il tempo della prestazione, per essere fuori da sé. Noi abbiamo cercato di raccontare cosa succede dentro e fuori da questa camera di compensazione. “La durata dell’inverno” racconta il contraddittorio e disincantato cammino di un’amicizia, dei muri che questa può riuscire a sgretolare e dell’eredità che ogni legame inevitabilmente lascia dentro di noi.

Sabato 29 ottobre
alle ore 16,30, IN NATURA – giardino di Corso Corsica 55

Progetto a cura di Fabio Castello, Francesca Cola, Serena Bavo

Pratiche di immersione in natura a cura di Fabio Castello

Movimento armonico di Francesca Cola

Narrazione fisica Serena Bavo

“In Natura” è un percorso immersivo in natura durante il quale professionisti nel campo delle arti performative, insegnanti, operatori in campo socio-educativo, cittadini interessati possono prendersi un tempo dedicato per esplorare la propria relazione con la natura. I parchi cittadini saranno luogo vivo per l’immersione in cui sperimenteremo tre pratiche: la Forest Bathing, pratiche di immersione in natura, il Movimento Armonico che comprende esercizi di propriocezione, di anatomia esperienziale, focus su gesto, movimento e respiro consapevole e Roots – radici che attraverso un ascolto profondo con la natura e noi stessi andremo a costruire una narrazione. Il percorso fornisce strumenti per il benessere psico-fisico della persona.

Domenica 30 ottobre
alle ore 21, VERTIGINE 2.0, Dravelli, via Praciosa 11, Moncalieri

Produzione ASSOCIAZIONE TÉKHNÉ. Testo e regia MONICA LUCCISANO; con LUANA DONI; Sound design Matteo Castellan; Light design Alberto Giolitti;

Cosa intendiamo quando parliamo di identità? Quante sono le possibili identità di un essere umano? Quanto è pericoloso classificarci in un codice binario? Una giovane donna è afflitta ormai da molti anni da vertigini. Si ritrova a perdere l’equilibrio, cade improvvisamente a terra, poi prova un forte senso di nausea e di smarrimento. Non ci sono cause fisiologiche, ma qualcosa di più sommerso.

Nel corso di diversi incontri con la sua psicologa, cercando di individuare un asse d’equilibrio entro il quale arginare lo smarrimento e lo stato d’ansia, ripercorre angoli dell’infanzia e dell’adolescenza, in cerca di eventi del passato che possano fare luce sul suo presente. Il percorso determina sensazioni distopiche, e scava nel rapporto alterato con sé e con la realtà circostante.

Vittima del sistema famiglia e della società perbenista, subisce i pregiudizi e le imposizioni di chi intende sistemare le “devianze” del suo corpo “non perfetto” in una definizione di genere, scatenando disagio e vertigini. Pezzi di un corpo “originario” tagliati via. Pezzi di un corpo “altro” dove non ci si riconosce. Una dimensione claustrofobico. Residui di un sé più intimo con cui tentare una riconciliazione. Senza l’obbligo di una sola identità.

Info e contatti per il pubblico: scorribandemetropolitane.itinfo@scorribandemetropolitane.it – 011/645740 (lunedì – venerdì 10.30/14.30)

Contatti Ufficio Stampa
Diana Press


Irruzione, Apparizione, Sovvertimento
Spettacoli ed eventi non convenzionali
in luoghi originali

da giovedì 15 settembre a venerdì 23 dicembre 2022

Nizza Millefonti – Aurora – Lucento – Moncalieri (TO)

Organizzato da Santibriganti Teatro, in collaborazione con Liberipensatori Paul Valery, Tékhné, Quinta Tinta, Cooperativa Lancillotto, Fondazione Dravelli prende il via giovedì 15 settembre la rassegna “Scorribande Metropolitane”: irruzione, apparizione, sovvertimento, spettacoli ed eventi non convenzionali in luoghi originali. La rassegna, che ha vinto il “Bando Periferie” del Comune di Torino, prevede 60 eventi fino a venerdì 23 dicembre.

Le “Scorribande” solitamente lasciano tracce del loro passaggio: è ciò che questa rassegna intende fare, aprendosi a tutte le fasce sociali e di età, per avvicinare anche solo una parte di quel 98% di cittadini (dati SIAE) che non manifestano interesse verso lo spettacolo dal vivo, spesso per mancanza di adeguati stimoli o mezzi che possano permetterne la “scoperta”. Facilitare l’accesso al teatro superando diffidenze culturali e difficoltà economiche è l’obiettivo ultimo per creare un “teatro di prossimità”. L’incontro tra le compagnie partner del progetto, nasce dalla condivisione di esperienze e di obiettivi e dal quotidiano vivere territori che presentano analoghe complessità sociali.

Compagnie di professionisti di levatura nazionale si esibiranno in diverse location insieme ad affermate realtà locali, accomunate da un impegno che travalica lo spettacolo e che per molti è scelta, di vita, etica civile e sociale. La proposta artistica spazierà da spettacoli destinati alle famiglie fino al teatro d’innovazione e quello da camera.

Diverse le sedi della rassegna, che comprendono i territori delle Circoscrizioni 8, 5, 7: CdQ Il Barrito, CasaOz, Piazze di comunità come quella antistante ad Eataly Lingotto, le Piazze Gabotto e Carducci, in cui sono attivi patti di collaborazione civica (Progetto Cocity), Fonderie Limone e Teatro Dravelli, Cecchi Point – Casa del Quartiere Salone delle Arti, comprensori scolastici e parrocchie, mercati, esercizi commerciali e zone all’aperto.

Tra gli artisti che si esibiranno nel ricco cartellone che scopriremo nelle prossime settimane ci saranno anche Moni Ovadia, Jacopo Fo e Natalino Balasso.

I responsabili del progetto dichiarano:

“La Circoscrizione 8 da diversi anni ha visto crescere un coinvolgimento di nuove realtà culturali. Nello specifico Nizza Millefonti ha risentito di una maggiore difficoltà ma grazie ai partner di progetto il volto è decisamente cambiato. Civich e il quartiere della gentilezza con il suo Festival, la rete dei commercianti, il progetto Cocity e la volontà di animare Piazza Carducci fresca di pedonalizzazione ci spinge a continuare ad investire in questo territorio. Mutamento di un territorio, adattamento alle sue architetture, modificazione degli spazi ed infine creazione di nuovi pubblici. I quartieri abitati da proposte culturali varie e innovative conferiscono nuove identità sia alle persone che ad intere aree. Pensare ad un quartiere come un organismo vivente, un’entità viva e pulsante fatta di persone ed azioni, dove l’agire culturale sia in completa simbiosi con il tessuto territoriale su cui si appoggia. “Scorribande Metropolitane” va in questa direzione, i suoi artisti ne sono l’espressione attiva e il pubblico la linfa vitale. Teatro, danza, musica, reading, dibattiti, formazione e laboratori come strumento creativo in attento ascolto e in aperto scambio. Teatro di prossimità per favorire le relazioni di qualità: sociali, affettive, lavorative, collaborative, di mutualità, di vicinato ed artistiche. Il superamento delle barriere economiche e sociali, facilitando l’accesso agli eventi ad ogni tipo di target”.

Locandina Scorribande Metropolitane
Locandina Scorribande Metropolitane – Clicca sull’immagine per ingrandirla.

IL PROGRAMMA
Scorribande Metropolitane

Giovedì 15 settembre, h. 21:00
Cecchi Point – via Cecchi 17, Torino

TWOMBAO

I Twombao nascono nel 2021 dal sodalizio artistico tra Matteo Castellan (pianista, fisarmonicista e compositore, noto per le sue collaborazioni con Giorgio Li Calzi, Eleonora Strino, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Giampaolo Casati, Federico Sirianni, Lalli) e Luigi “Giotto” Napolitano (trombettista dalle collaborazioni eccellenti: Manu Chao, Africa Unite, Fratelli di Soledad, Giuliano Palma, Baustelle).

I due, affiancati dal batterista Mario Bracco e dalla contrabbassista Veronica Perego, danno vita a un universo world-jazz fresco e coinvolgente, che si lascia sempre ascoltare volentieri grazie alla sua chiarezza melodica e solidità ritmica. L’album di esordio (“Twombao”, 2022) consta di nove brani originali scritti da Castellan e Napolitano ed è impreziosito dalle collaborazioni con Gianluigi Carlone (flauto traverso) e Luca Begonia (trombone). Sarà portato in tour dalla band a partire dall’autunno 2022, dopo una première presso l’Evergreen Festival Torino il 9 giugno.

Websites:
http://www.matteocastellan.com/twombao.html

Venerdì 16 settembre, h. 18:30
Cecchi Point – via Cecchi 17, Torino

LA CASETTA DELLA PIMPA”

Ass. Culturale Liberipensatori Paul Valery
di Francesco Tullio-Altan
drammatizzazione e adattamento di Oliviero Corbetta, Stefania Rosso e
Alessandra Ruffino
animatrici Stefania Rosso e Alessandra Ruffino

Dalla penna di Altan, nel maggio del 1975, nasce la Pimpa, il cagnolino tanto amato dai bambini italiani, e con essa tutto il suo magico mondo, fatto di animali e cose animate.

Ciascun bambino può identificarsi con la Pimpa e partecipare dei suoi sogni, delle sue fantasie e delle sue avventure. Altan parla, infatti, dell’infanzia come di un territorio neutro, un paradiso dove tutto è possibile, ad esempio andare sulla luna e poi tornare la sera nel proprio lettino. Conversando amabilmente con Altan sull’opportunità di mettere in scena i personaggi, l’Associazione “Liberipensatori Paul Valery” sceglie di portare la Pimpa in carne e ossa ai bambini.

Le voci, per i personaggi della Pimpa e di Armando, sono quelle dei doppiatori del celebre cartone animato della Pimpa, conosciuto e apprezzato da tanti bambini in Italia. Dalle voci ai personaggi: ciascun bambino può fare un percorso assai breve di riconoscimento e interpretazione delle storie. Le canzoncine sono supportate dalle musiche magistrali e originali, composte proprio per l’occasione di questo progetto, degli Architorti.

Sabato 17 settembre, h. 21:00
Area verde di via Terraneo, Torino

“Canta Fino a Dieci” è un collettivo di cantautrici che nasce a Torino nel 2021. Le sue fondatrici sono Anna Castiglia, Cheriach Re, Francamente, Irene Buselli e Rossana De Pace, rispettivamente di Catania, Como, Torino, Genova e Taranto.

La nostra proposta di live cerca di fare sintesi di questi punti: tante cantautrici (in numero da definire in base alla disponibilità della venue e dal contesto) sullo stesso palco, un concerto di voci mescolate senza soluzione di continuità. Si canta facendo leva l’una sull’altra. Lo sforzo punta in alto, fino al confine che determina la differenza tra cantautore a cantautrice.

Domenica 18 settembre, h. 11:00
Area verde di via Terraneo, Torino

PENTA&GRAMMA
SPETTACOLI D’IMPROVVISAZIONE TEATRALE PER BAMBINI/E E FAMIGLIE

Quinta Tinta propone uno spettacolo d’improvvisazione teatrale per bambini e bambine da 0 a 99 anni, Penta&Gramma.

Nello spettacolo, basato sulle tecniche di improvvisazione teatrale, le attrici utilizzano parole, situazioni e luoghi per storie e favole improvvisate in un susseguirsi di stili divertenti e coinvolgenti per i bambini/e.

Le storie narrate prendono vita dalle proposte suggerite dai bambini/e. Le note musicali solo il filo conduttore dello spettacolo, ogni nota del pentagramma ha una sua storia dedicata che nasce estemporanea sul momento dagli input ricevuti. Un modo nuovo e divertente per scoprire la musica e le note del pentagramma in tutte le loro varianti possibili. Sulla scena le improvvisatrici e il musicista creano nuove leggende e scompaginano favole classiche, riscoprono personaggi conosciuti o ne inventano di nuovi. Racconti, musiche, colori e diversi stili narrativi tengono i piccoli spettatori in continua attenzione di questo spettacolo ogni volta unico. Le attrici e il musicista sono costantemente messi in difficoltà e stimolati dal pubblico in una performance teatrale divertente e senza rete che riesce a catturare fino all’ultimo istante.

Venerdì 23 settembre, h. 18:00
Area verde di via Terraneo, Torino

IN NATURA

Progetto a cura di Fabio Castello, Francesca Cola, Serena Bavo
Pratiche di immersione in natura a cura di Fabio Castello
Movimento armonico di Francesca Cola
Narrazione fisica Serena Bavo

“In Natura” è un percorso immersivo in natura durante il quale professionisti nel campo delle arti performative, insegnanti, operatori in campo socio-educativo, cittadini interessati possono prendersi un tempo dedicato per esplorare la propria relazione con la natura. I parchi cittadini saranno luogo vivo per l’immersione in cui sperimenteremo tre pratiche: la Forest Bathing, pratiche di immersione in natura, il Movimento Armonico che comprende esercizi di propriocezione, di anatomia esperienziale, focus su gesto, movimento e respiro consapevole e Roots – radici che attraverso un ascolto profondo con la natura e noi stessi andremo a costruire una narrazione. Il percorso fornisce strumenti per il benessere psico-fisico della persona.

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Forest Bathing o Shinrin-Yoku condotta da Fabio Castello è una pratica nata in Giappone nel 1982, come parte di un programma sanitario nazionale istituito per ridurre i livelli di stress della popolazione. Attraverso pratiche meditative, camminate consapevoli, abbraccio degli alberi… si sperimenta una immersione in Natura per assaporare i suoni e i profumi e apportare beneficio a corpo e mente.

Movimento Armonico è una pratica proposta da Francesca Cola. Nasce dal sapiente innesto di anatomia esperienziale, danza contemporanea e pratiche di respiro. Praticare il movimento armonico aiuta a renderci più flessibili, a migliorare l’equilibrio psico fisico e il senso di lucidità. Nutre e sostiene il benessere dell’individuo a livello neurologico, cognitivo e psicologico. Alimenta, non da ultimo, la componente relazionale e sociale.

ROOTS – Radici narrazione fisica condotto da Serena Bavo è un percorso per condurci lontano dai rumori della città e riconnetterci con la parte più intima e sincera di noi stessi. Attraverso due momenti interconnessi ci si relaziona con il mondo dell’ascolto delle proprie emozioni, sensazioni e radici più profonde: il primo è dedicato all’ascolto e all’osservazione dello spazio naturale, alla risonanza emotiva che produce in noi stessi e ai ricordi che evoca, il secondo è incentrato invece sula traduzione in narrazione delle sensazioni provate.

Sabato 24 settembre, h. 21:00
Teatro Dravelli, via Praciosa 11, Moncalieri

IO//ODIO – apologia di un bulloskin

drammaturgia Valentina Diana
con Luca Serra
luci e suoni Nicola Rosboch
scene Marco Ferrero / foto di scena Stefano Roggero
video di scena Fabio Melotti / progetto grafico Silvia Genta
ideazione e regia Maurizio Bàbuin

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con il sostegno di Arci Torino / Regione Piemonte / Artedrama
in collaborazione con Teatranza – spazio delle arti e della persona

Primo episodio del progetto di trilogia INDAGARE IL MALE – maschio docet

Il nuovo progetto di Santibriganti Teatro è nato da alcune riflessioni sulle devianze protocriminali e loro sviluppi, sorgenti spesso in età adolescenziale. L’intento è appunto indagare la nascita e lo sviluppo del male, che è soprattutto maschio, perché è spropositato il divario: per una donna che si macchia, ci sono cento uomini che delinquono, feriscono, violentano, uccidono, disprezzano; considerando i fatti, più o meno gravi di cui si viene a conoscenza e quelli assai più numerosi che restano sconosciuti. L’obiettivo è sviluppare una riflessione, particolarmente forte, che si incentri su categorie e loro derive tristemente protagoniste della nostra contemporaneità. Lui, l’odiatore, il maschio, si svelerà, provocherà, non avrà remore né pudore, dirà fino in fondo quel che pensa, sarà urticante, confesserà ciò che prova, urlerà ai quattro venti il suo ODIO. Ora finalmente lo potrà fare: si è ed è sdoganato. Ma si divertirà pure a provocarci, ci sfiderà a non essere ipocriti e a far uscire così il razzista che forse in fondo è in ognuno di noi, anche se ben nascosto. E, nudo e crudo, si proclamerà nero profeta di un mistico anelito futuro.

Lui, il maschio, è solo ma con tutti: provocherà insulterà blandirà.
Lui, non seguirà una logica narrativa, una storia.
L’apologo sarà un’arringa, una confessione di fede, il suo intento sarà convincere coloro che
vedranno e ascolteranno.
Lui, nella sua stanza dove tutto è pensabile e un pc una tv pesi un letto musica a palla se serve.
Lui, avrà divise, abiti che siano militari o civili comunque segnali di cui farà uso da maschio qual è.
Lui, bulloskin perché il passato adolescente tornerà in forma ossessiva.
Lui, parlerà, blatererà citazioni, affermazioni altrui, che daranno forza alle sue convinzioni.
Lui, ma anche il pensiero, la bocca e le azioni di altri.
Lui, la fine non si rivelerà consolatoria e tantomeno redimente o espiatoria.
Ci saranno superstiti? o un canto, una luce accecante, un’immagine, una laica preghiera, il pianto di una bambina appena nata, la voce di una madre?

Sarà questa la prima delle tre manifestazioni del maschio feroce, padrone, in modo ancestrale votato alla lotta, non più per conquistare il sostentamento, ma crogiolandosi in posizioni di potere che irrorano di piacere o perdendosi alla ricerca di uno status frutto di retaggi non più tollerabili. Fare luce nel torbido, abituarsi a vedere, esaminando il processo dall’interno, dal punto di vista di chi il male lo fa, senza etichettare, escludendo il giudizio, esponendo i casi nella loro nudità perché la crudezza da sola può illuminare e conoscere e capire aiuta a superare. A scegliere la parola.

Il progetto di trilogia Indagare il male_maschio docet, prevede come primo lavoro: IO//ODIO – apologia di un bulloskin, il secondo affronterà la pedofilia: Amobambini – confessione e preghiera, il terzo indagherà la violenza nei confronti delle donne: Sei solo mia – quello che ho fatto per lei.

Domenica 25 settembre, mattina (ore 11) e pomeriggio (ore 17)

SCORRIBANDE PARADE
ore 11 – Area verde di Via Terraneo
ore 17 – Giardini Pellegrino

Una coinvolgente parata itinerante di artisti a cura della Gypsy Musical Academy: all’interno delle Circoscrizioni 5 e 7 i cittadini verranno coinvolti e potranno assistere a coreografie e al repertorio tratto dai più famosi musical internazionali.

La Gypsy Academy è considerata una delle principali accademie professionali italiane, nonché la struttura più completa e all’avanguardia di Torino, con caratteristiche che la rendono unica, sia per formare professionisti completi sia per seguire giovanissimi e amatori in ogni settore artistico.

Sito web: https://gypsymusical.com

Venerdì 30 settembre, h. 21:00
Teatro Dravelli, via Praciosa 11, Moncalieri

QUEL CHE RESTA
A proposito di mobbing, shocking e altre amenità

di e con Monica Faggiani

“Il passato il danno lo ha già prodotto, ora può solo diventare poesia”

V. Capossela

Tornare a fiorire. La nostra protagonista dal buio torna alla luce con consapevolezza e determinazione.

Rinasce come la fenice dalle ceneri e decide di raccontare questa storia di “ordinaria follia” come ce ne sono tante, spesso, però, sommerse dalla difficoltà di parlarne.

Narrare per farsi testimone e per farsi specchio per una nuova riscrittura del proprio destino. Ricordate Kore, la giovane fanciulla rapita da Ade? Riscrive la sua storia e diventa Persefone: la Regina degli Inferi.

Possiamo farlo? Possiamo farcela? Questa storia ci dice di sì.

Momenti lirici si alterneranno a momenti di cruda informazione sulle modalità e conseguenze del mobbing e soprattutto a momenti di comicità in cui la protagonista si divertirà a prendere in giro se stessa, le illusioni e le fragilità del proprio tempo.

Trailer dello spettacolohttps://youtu.be/JaxQCZQZCLI
Link alla pagina social dello spettacolohttps://www.facebook.com/quelcherestasonoioRicostruirsi.
Info e contatti per il pubblicoscorribandemetropolitane.it – info@scorribandemetropolitane.it – 011/645740 (lunedì – venerdì 10.30/14.30)

Spettacoli con donazione a cappello

A pagamento: 

Sabato 24 settembre “Io Odio” – 5 euro
Venerdì 30 settembre “Quel che resta” – 5 euro

Diana Press 

Data

Set 15 2022 - Dic 23 2022
Ongoing...

Ora

Tutto il Giorno

Costo

€5.00

Maggiori informazioni

Sito WEB Evento

Regione

Piemonte

Luogo

Torino
Torino (TO)

Luogo 2

Moncalieri
Torino (TO)

Organizzatore

Santibriganti Teatro
Sito web
https://www.santibriganti.it/
Sito WEB Evento
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